| |
|
19/08/2005
Questa volta parto davvero, lasciandovi però tutte le info su Comix on the beach, l'iniziativa dedicata ai fumetti nella spiaggia occupata di Global Beach (Lido di Venezia, 27/11 settembre 005)!
La due giorni (2/3 settembre) presenterà la mostra Vite precarie, alcuni autori ospiti, e due rassegne cinematografiche imperdibili: Cartoons on the beach, tributo all’opera di Hayao Miyazaki e Horror under the moon, a cura di Massimo Perissinotto.
Che dire di più? Io parto per le mie ferie, e poi ci si rivede in spiaggia agli inizi di settembre!
Ciao,
c.
postato da: nuvoleonline | 19/08/2005 13:38
| commenti (3)
13/08/2005

Vi ricordate di questo tipino in verde qui sopra? Ah, che tempi.
Cominciamo dal principio: in visita ai miei genitori a Treviso, come al solito ho iniziato a scartabellare tra le quintalate di fumetti abbandonati nella casa parentale quando mi trasferii a Padova. Dopo molte ricerche, sono riuscito a ritrovare due storie a cui tenevo molto, spezzettate in una manciata di numeri di Comic Art usciti tra il 1993 ed il 1994 (!). Entrambe non sono mai state raccolte in volume, ed è davvero un peccato: rappresentano una maturità dimenticata del fumetto italiano degli anni '90, quando ancora alcune riviste, seppur in perenne crisi, solcavano gli scaffali delle edicole.
Inoltre per mia fortuna, credo a cavallo tra il '92 ed il '93, frequentavo il corso di fumetto tenuto da Massimo Perissinotto e Omar Martini a Treviso, che offrì due seminari proprio con gli autori di queste storie: fu indimenticabile testimoniare alla complessità di quelle tavole ed alla spiegazione della loro composizione, formale e contenutistica. Dall'uso del colore alla gestione narrativa anche degli arredamenti, quelle due lezioni rimangono per me ancora un bellissimo ricordo, soprattutto di quanto seriamente si possa concepire un fumetto.
Quello che voglio dire è che c'è stato un tempo dimenticato, gli anni '90, in cui in Italia alcuni autori svilupparono immaginari propri, creando artifici narrativi che però interpretavano e sapevano dare traccia del tempo in cui venivano realizzati, spesso anticipando alcune tematiche che a cavallo del nuovo millennio si sono riaffermate (ad esempio il tema del terrorismo affrontato in Inferno 1999, tra integralisti della carne ed integralisti del metallo, entrambi guidati da mostri in una Europa futura e devastata). Storie autoriali con la "A" maiuscola, alla stregua, mi permetto di dirlo, dei migliori Enki Bilal da un lato e Love & Rockets dall'altro.
In comune le due opere hanno anche la peculiarità di vedere all'opera divisi ed a ruoli invertiti gli autori di "Europa", volume a cui Black Velvet ha dedicato una bella riedizione finalmente in forma completa: Menotti ai testi per Gibertini e Semerano ai testi e disegni per sè stesso.
Piccoli capolavori dimenticati del fumetto italiano, autori ancora sparsi in una editoria troppo piccola per l'universalità delle loro creazioni. E' proprio un peccato che nessuno pensi ad una dignitosa edizione in volume.
Ma passiamole al dettaglio:
Dream Drama
di Menotti e Ottavio Gibertini
Comic Art, nn. 108, 109, 111, 113 (usciti dall'ottobre 1993 al marzo 1994)

Una bambina che lavora in un sexy shop, dove vive con il fratello paralitico, gentilmente ospitati dalla proprietaria. Un poliziotto in crisi coniugale ed una moglie infedele. Due gemelli. Uno psichiatra gay. Eccoli, alcuni dei personaggi che inscenano il Dream Drama: i colori e le tematiche ricordano David Lynch, da un certo gusto per il "deteriore" (al tempo forse si sarebbe detto kitch) ed il macabro, ogni cosa è al suo posto fino al lieto fine. Tutto esprime narrazione, dagli oggetti appoggiati sul comodino alla scala di colori scelta per ogni tavola, fino appunto alla disposizione dei mobili negli spazi chiusi. Un'esperienza totale per gli occhi e la mente, in una espressione a 360° delle possibilità comunicative del fumetto e dei meccanismi che muove nell'intimo processo individuale dell'elaborazione contemporanea di immagini e parole.
Inferno 1999
di Massimo Semerano
Comic Art, nn. 116, 121, 122 (usciti dal giugno al dicembre 1994)

Un futuro cinico e senza speranza, in una storia apocalittica che vede lo stesso Dottor Cifra di Europa in veste di protagonista. Tutte le passioni dell'autore sono espresse ed interpretate, da Magnus a Scozzari, da Go Nagai fino ad, anche qui, David Lynch, in un racconto che rivela un ampio e personale immaginario narrativo. Anche il caos sa amare, e la morte d'altronde è solo un tocco gelido, sembra dirci in un epico e straziante finale questo monumentale racconto, che attraverso il genere (la fantascienza) affronta importanti argomenti del reale come i grandi classici sanno fare. La sua unica pecca è non essere mai stato raccolto in volume, punto.
Spero che questi miei pareri buttati giù in una mattinata agostana possano muovere qualcuno alla ricerca degli arretrati di Comic Art che contengono queste opere. Dovrebbero costare poco e ne vale assolutamente la pena.
Con questo il blog va un pò in vacanza, anticipandomi di qualche giorno. Appena tornerò ci sarà Global Beach, con la mostra "Vite precarie" ed eventi legati al fumetto nel primo week end di settembre, oltre ad una rassegna di cinema horror curata dal buon Massimo Perissinotto: vi terrò informati girando qui le informazioni "di servizio".
Nel frattempo inizio a chiudere un pò di lavori in giro, tra i quali segnalo con certo orgoglio il blog di poesia Absolute Poetry che sto affinando in questi giorni, che propone tra l'altro un interessante concorso per grafici, disegnatori, designer etc... Il bando è consultabile qui.
Gioiosità!
Buone vacanze, a chi ci va e chi rimane,
a presto,
c.
P.S.: Ooops! Il personaggio in verde là in alto, per chi non lo conoscesse, è il Dottor Cifra di Massimo Semerano. Un volume Black Velvet ne raccoglie tutte le storie in bianco e nero. Consigliatissimo!
postato da: nuvoleonline | 13/08/2005 12:56
| commenti serviti a freddo
|